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about soffoco, il male oscuro mi consuma. altri link A smart girl Ai impruv mai inglisc uit iu Aleks, Kuntz, Lo Scrivente e compagnia bella come mi diverto! Forzapro! Il mio filosofo preferito Il signor B. In A Jar La sola aristocratica sopportabile la-di-da M'illumina d'immenso Molto meglio dell'omeopatia Mordace come pochi Oh bionda! Orecchie a punta Raskol The Rockstar un vodka tonic, grazie Uno sguardo disincantato sul mondo blog archivio oggi luglio 2008 giugno 2008 maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 counter visitato *loading* volte |
giovedì, luglio 27, 2006 Random
Il collega demente oggi ha rubato la merendina di una bambina; richiamato dalla sottoscritta mentre si rovesciava il pacchetto delle patatine tra le sue fauci ha finto sorpresa e costernazione. Ho la faccia di una pronta per il patibolo, più che per le vacanze e nessuna voglia di preparare lo zaino. Quella bella sensazione di libertà che un'automobile ti può dare è svanita davanti alla felice cascata di acqua che scrosciava dalla pompa dell'acqua e all'ipotesi di conto che il meccanico figo mi presenterà. In carrozza, si parte comunque e si cambia meta. G. mi ripete insistentemente che sono una bestia e comincio a credere che non abbia tutti i torti, anche se non è carino offendere le bestie così. L'afflizione si è appollaiata di nuovo sulla mia spalla destra e aumenta il notevole carico dato da tenda, sacco a pelo, materassino e cosucce varie per i dodici o tredici giorni lontano, ma nemmeno troppo, da qui. postato da ansiolin |
17:21 | commenti (7)
mercoledì, luglio 26, 2006 A noi ci piace il surrealismo
il mio collega demente: ma allora secondo te quella di mio nipote è una dermatite da contatto? me medesima: mah non so, potrebbe essere il mio collega demente: eh si perchè io quando vedo le pulci poi subito vengo punto, si vede che ho il sangue uguale al loro. me medesima: (??????) ahhh me medesima pensa: e il cervello invece? poi, tranquillo, il demente chiede ai bambini: ma porca puttana, dove è la maestra A.? lunedì, luglio 24, 2006 L'estate del 2006
Era l'estate in cui festeggiavo il mio trentunesimo compleanno e la mia versatilità mi faceva passare dall'aperitivo, offerto ad amici e conoscenti tutti, ad un rave party nei boschi della provincia, al pic nic domenicale che ci vedeva arrancare nella risalita del sentiero sotto una pioggia battente e che ci risparmiava da una tragedia occorsa a qualche centinaia di metri da noi. Finalmente potevo vantare regali da femmina e non più da intellettuale. Mi accingevo a trascorrere vacanze marittime che poco si addicevano al mio essere una urban girl e che mi portavano ancora una volta in campeggio soffrendo così, preventivamente, di mal di schiena. Era l'estate che aveva visto la vita della mia migliore amica P. cambiare per sempre perchè sua madre, all'improvviso, era stata costretta a lottare contro la morte. Nella stessa epoca B. metteva al mondo due creature e N. si laureava. Ero alle prese con un groviglio di sentimenti contrastanti e maledicevo il fatto di essere insolitamente in possesso di ben quattro paia di calzature nuove che mi facevano male,tutte in punti diversi. G. era tornato dalla California ed era riuscito a presentarsi sorprendentemente al luogo del festeggiamento; l'alunno indiano si era attirato tutte le maledizioni di questo mondo per avermi telefonato alle 6.15 domenica mattina per farmi gli auguri, in antitesi, il mio amico tedesco N. si era attirato tutte le benedizioni per essersi ricordato del mio compleanno. L'idea di essere disoccupata per un paio di mesi mi creava una certa ansia e non mi dava quella sperata sensazione di libertà. Era un'estate che oscillava tra notizie di vita e notizie terribili che colpivano chi amo. C'era spazio anche per i sensi di colpa, naturalmente e per degli strani sentimentalismi. La vita promiscua era stata momentaneamente accantonata. La socialità era più viva che mai e la stanchezza del correre di qua e di là per feste, cene, concerti si faceva sentire. Era sicuramente un'estate straordinaria, nel senso etimologico del termine però. postato da ansiolin |
18:51 | commenti (5)
lunedì, luglio 10, 2006 ma che bello, ma come mi son diverita!
venerdì, luglio 07, 2006 se c'hai l'intuito sei a posto cliente: posso avere una crema antitrasparente per i piedi? avrei voluto rispondere : la smetta di bere pozioni di invisibilità, ma mi son limitata a proporre un antitraspirante e mi è andata bene, pare. postato da ansiolin |
20:16 | commenti (2)
era da un po' che non ero brilla! ! ho prestato le mie tette all'arte; venerdì prossimo saranno in mostra. mi fa un po' specie. la topa non l'hanno avuta. postato da ansiolin |
02:03 | commenti (8)
domenica, luglio 02, 2006 l'estate rende brutti
postato da ansiolin |
13:22 | commenti (11)
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